martedì 12 settembre 2017

Ottobre a Camagna Country House

 camagna country house

Ottobre a Camagna Country House

Prepariamoci all'autunno con un sacco di iniziative 
in Sicilia Occidentale...

Aspettando il nuovo Olio 2017, sagre,le terme, eventi, escursioni in una Sicilia piena di luce e di cose da fare, conoscere e scoprire...

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Un Tuffo alle Vicine Terme...

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Situato nel cuore delle ridenti colline della Valle del “Belice” e dalla ricca macchia mediterranea all’interno di un verde parco attrezzato,si trova oggi il Centro di Benessere e Salute ”Acqua Pia”, dove sono esaltate le virtu’ salutari di queste purissime acque che vengono utilizzate cosi’ come sgorgano dalla sorgente.

Ficodindia Fest a Santa Margherita di Belìce

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Città del Gattopardo. Sapori, gastronomia, tradizione, arte, cultura, folklore: una due giorni ricca di eventi, spettacoli, degustazioni, laboratori del gusto, mostre e visite guidate nei suggestivi luoghi che furono di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.Ficodindia Fest... dove anche le spine hanno un sapore! La cittadina del Belice, a cavallo tra le province di Trapani, Palermo e Agrigento, apre così le sue porte ai numerosi visitatori che potranno immergersi nei luoghi dove lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa trovò ispirazione per l'opera Il Gattopardo. A Santa Margherita di Belìce, che nel famoso romanzo viene decritta sotto il nome di Donna Fugata, si possono visitare le ville e i giardini del Palazzo Filangeri di Cutò, dove all'interno è stato allestito il Museo del Gattopardo. Nell'antica piazza Matteotti ancora i segni e i ruderi del terremoto del 1968 che viene ricordato dalla vecchia facciata della chiesa madre trasformata in Museo della Memoria. Durante la due giorni di festa saranno previste delle visite guidate nelle coltivazioni di Ficodindia per meglio immergersi in un territorio ricco di fascino e di storia. Negli stand allestiti in centro, si potranno gustare i ficodindia del Belìce preparati in svariati modi: marmellate, torte, gelati, liquori.

I Porcini di Scorace e Sapori di Autunno a Buseto Palizzolo

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"I Porcini di Scorace e Sapori di autunno" a BUSETO PALIZZOLO (TP). Incontri, degustazioni, escursioni guidate al Bosco, mostra micologiche e cooking show per conoscere meglio i sapori d'autunno e i prodotti d'eccellenza dell'entroterra siciliano e valorizzare una delle più importanti aree verdi del territorio trapanese, IlBosco di Scorace. Ad una curva della strada provinciale Buseto Palizzolo-Segesta è immediatamente visibile la sterminata distesa delBosco D'Arcudaci (detto fino a poco tempo fa Bosco Scorace), il cui nome deriva dal termine Arcu d’Aci, riferito prima ad un casale arabo e poi ad una baronia, era composto in origine esclusivamente da querce da sughero, la maggior parte delle quali sono state abbattute nel periodo post bellico: successivamente a cura del Corpo Forestale è stata intrapresa l’opera di rimboschimento privilegiando l’impianto di conifere ed eucalipto. 750 ettari di verde, bosco storico di Quercus suber in cui si trovano, pini, cipressi, lecci, querce massicce, cespugli di erbe aromatiche, fiorellini di campo, roveti carichi di more, conigli, lepri, istrici, ect. Dotato di parcheggi auto, aree interne attrezzate di panche tavoli rustici e posti cottura, giostre, altalene e scivoli dislocati negli spazi liberi per i bambini. Sentieri naturalistici che portano al laghetto collinare un vero paradiso dall'alto del quale è possibile ammirare Bruca. Dall’alto di questa collina, a 646 metri di altezza, si domina unpanorama di rara suggestione. Bruca, frazione del Comune di Buseto Palizzolo, Segesta con il suo anfiteatro e il suo tempio si presentano sullo sfondo; a destra il notissimo colle di Pianto Romano su cui incombe la Montagna Grande ed, a sinistra, il monte Inici; chiudono lo scenario, a Nord, il monte Sparagio a mezza costa quasi del quale si arrocca il castello dei baroni di Bayda, e la visione del golfo di Castellammare.

Sagra della Castagna a Mezzojuso (PA) il 27, 28 e 29 ottobre 2017

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La manifestazione nasce con l’intento di far riscoprire un prodotto profondamente radicato nella comunità di Mezzojuso, attraverso numerose iniziative che, oltre a permettere la degustazione delle castagne nelle sue diverse ricette, vogliono riscoprire e conservare i profumi e i sapori del passato. Durante l’ultimo weekend di ottobre i visitatori avranno la possibilità, oltre che degustare una grande varietà di prodotti tipici, di visitare le chiese (di rito Latino e Bizantino), i musei (del Libro Antico, dell’Opera dei Pupi Siciliani e del Mastro di Campo) e il prezioso patrimonio iconografico del comune palermitano (l'ingresso ai siti prevede un contributo).
Inoltre i visitatori potranno esplorare, con esperte guide del luogo, il bosco con il castagneto, pieno di ricchezze faunistiche e botaniche. Nel corso delle escursioni sarà possibile degustare i formaggi freschi e la ricotta di buon mattino, direttamente nei caseifici della zona.


Blue Sea Land Mazara del Vallo
28 settembre / 01 ottobre - Mazara del Vallo (TP)

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Edizione 2017. Blue Sea Land un percorso che partirà da Palermo con il convegno di apertura il 8 ottobree che culminerà nell'Expo della suggestiva Casbah di Mazara del Vallo dal 28 settembre all 1 ottobre, si rinnova l'appuntamento  con il gusto e i sapori delle eccellenze di terra e di mare di tutto il Mediterraneo. 

Blue Sea Land è l’Expo internazionale dei Distretti Agroalimentari del Mediterraneo e del Medio Oriente promosso dal Distretto della Pesca e Crescita Blu in collaborazione con la Regione Sicilia, col patrocinio di Ministero degli Esteri, Ministero delle Politiche Agro-alimentari e Forestali e Ministero dello Sviluppo Economico. L’Expo si svolge nel centro storico di Mazara del Vallo ed in particolare nella casbah, quartiere sito nel cuore della città, dedalo dei vicoli di origine araba e spettacolare palcoscenico interculturale ove convivono pacificamente diverse culture, religioni ed etnie. Una conferma dell’identità di Mazara del Vallo quale città di frontiera ma soprattutto di dialogo.Il centro storico mazarese darà spazio a stand dedicati ai prodotti agroalimentari dei territori dei Paesi partecipanti e delle aziende partner. Un percorso culturale che punta a coinvolgere i visitatori in un’esperienza unica all’insegna delle diverse culture e dei sapori di mare e di terra che caratterizzano il Mediterraneo.

Sherbeth Festival a Palermo

28 settembre / 01 ottobre - Palermo (PA)

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Edizione 2017. Sherbeth, il Festival Internazionale del Gelato Artigianale torna a Palermo con la nona edizionedell’evento. Dal 28 settembre al 1 ottobre il centro di Palermo ospiterà ancora una volta la più grande vetrina di gelato artigianale al mondo.
Potrete assaggiare oltre 40 gusti di gelato preparati da maestri gelatieri di Italia, Francia, Giappone, Portogallo, Messico, Germania, Olanda, Spagna e altri paesi. Sarà possibile degustare gelati preparati in giornata con prodotti di eccellenza, conoscere i segreti del dolce freddo e partecipare a laboratori, convegni, concerti, spettacoli, intrattenimento per adulti e bambini e tour culturali.
L’evento si pone l’obiettivo di promuovere il gelato artigianale quale prodotto made in Italy e il territorio con i suoi prodotti e le sue attrazioni.
Che gusto prendete?

Le Vie dei Tesori a Palermo18 settembre / 29 ottobre - Palermo (PA)

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Dal 15 settembre al 29 ottobre 2017 torna Le Vie dei Tesori il festival di luoghi e idee. Con Le Vie dei Tesori il viaggio diventa un’esperienza: potrete visitare i tesori d'arte di Palermo, conoscerne scienza, mistero e natura grazie ad eventi gratuiti e ospiti d'eccezione. Un evento lungo oltre un mese con un programma ricco di incontri, performance, mostre, spettacoli e passeggiate d'autore.
Il Festival della città di Palermo propone un circuito inedito di luoghi ed eventi con oltre 110 tesori aperti. Scopri il programma!
Le Vie dei Tesori 2017
La decima edizione del festival si svolgerà a Palermo, come di consueto, nei cinque fine settimana del mese di ottobre: sabato 1, domenica 2; venerdì 7, sabato 8, domenica 9; venerdì 14, sabato 15, domenica 16; venerdì 21, sabato 22, domenica 23; venerdì 28, sabato 29 e domenica 30.
Novità della decima edizione
Da Palermo, Capitale della Cultura italiana del 2018, il festival Le Vie dei Tesori si allarga ad altre quattro città siciliane: Agrigento, Caltanissetta, Messina e Siracusa (weekend del 15 - 16 - 17 e del 22 - 23 - 24 settembre).
Oltre 170 tra palazzi, musei, giardini, chiese e altri luoghi storici saranno visitabili con un'unica card o con dei cuopon acquistabili sul sito.
La storia
Dal 2006 l’Università di Palermo promuove nel mese di ottobre una manifestazione, intitolata Le vie dei tesori, che coinvolge decine di migliaia di visitatori e interessa la stampa nazionale e internazionale. La manifestazione - ideata inizialmente per celebrare il bicentenario dell'Ateneo - è consistita in un Festival dei luoghi dell'Università di interesse storico, artistico e scientifico, che sono stati aperti contestualmente e gratuitamente e sono stati riempiti di eventi legati alla loro identità. I luoghi parlano e suggeriscono itinerari, incontri, performance, che intrecciano letteratura, storia, attualità.
Dopo il successo delle edizioni 2007 e 2008, con oltre 60 mila visitatori e il grande interesse della stampa italiana e internazionale (Guardian, Herald Tribune, Panorama, Repubblica, Cnn, Associated press e altri), la manifestazione è entrata nel calendario delle manifestazioni a massimo interesse turistico della Regione siciliana.
Tra gli ospiti delle scorse edizioni, l'allora procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso; i giornalisti Gianni Riotta, Marcello Sorgi, Francesco La Licata, Felice Cavallaro; il critico d'arte Philippe Daverio; gli scrittori Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Gaetano Savatteri; l’antropologo Franco La Cecla; il vignettista Vincino; i biologi marini Antonio Di Natale e Franco Andaloro; gli storici Alessandro Barbero e Giovanna Fiume.

Camporeale Day

7 / 8 ottobre 2017 

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Due giorni di promozione e valorizzazione delle risorse enogastronomiche, artistiche e artigianali del territorio camporealese. Wine, Food, Artigianato.
La manifestazione organizzata dall’Associazione Turistica ProLoco Camporeale con il patrocinio dell'Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, dell'Assessorato Regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca e del Comune di Camporeale, è volta a valorizzare e promuovere le risorse enogastronomiche, artistiche e artigianali del territorio camporealese.
Camporeale (PA), nota come “città del Vino e del Legno” è profondamente ancorata alle tradizioni culturalilegate a questi due elementi; la storia del piccolo comune dell’entroterra palermitano infatti, affonda le sue radici nel territorio ed è strettamente legata alle tre maggiori coltivazioni che raccontano la storia del Mediterraneo: la produzione di frumento, quella olivicola e quella vitivinicola, con eccellenze note ed apprezzate a livello internazionale. Tali risorse rappresentano la cultura e il nucleo delle tradizioni intorno alle quali si è evoluto il tessuto urbano, e a fianco ad esse si sono sviluppate produzioni artigianali locali di grande pregio come quella del legno, innanzitutto, e quella del ferro, nonché quelle strettamente legate alla vita sociale della popolazione come la lavorazione della ceramica e il ricamo dei tessuti.
La manifestazione è rivolta a tutti coloro i quali siano alla ricerca di produzioni agroalimentari e artigianali di nicchia, agli appassionati del turismo sostenibile e dei metodi di produzione tradizionali, biologici e salutari, nonché a giornalisti e operatori del settore.
Nel villaggio espositivo si potranno degustare e acquistare i prodotti e sarà possibile visitare anche alcune cantine del territorio. La manifestazione sarà scandita da un calendario di incontri informativi sui temi del turismo e dell’enologia, e da alcuni workshop sulle specialità gastronomiche camporealesi. 
Programma completo, elenco delle aziende partecipanti, info sui ticket e accredito ai workshop sul sito www.camporealeday.it

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giovedì 24 agosto 2017

E non è finita....da noi l'Estate Continua" Vacanza da sogno a Camagna Country House: 5 momenti unici per la tua estate in Sicilia

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Vacanza da sogno a Camagna Country House:

5 momenti unici per la tua estate in Sicilia


Da noi l'estate continua!
La Valle del Belìce in questo periodo dell’anno è più bella che mai: natura paradisiaca, mare cristallino e tutto il confort di Camagn Country House; il mix perfetto di ingredienti per rendere una vacanza di settembre davvero da sogno!
Ecco a voi, 5 momenti irrinunciabili per vivere un’estate indimenticabile nel cuore della Sicilia Occidentale:

1) Vacanza al nostro B&B: Il dolce risveglio con la verde Campagna e il nostro panorama mozzafiato

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L'aria energizzante ti risveglia delicatamente; ogni mattina è la vista mozzafiato sulla campagna che ti da il buongiorno, accompagnata da una deliziosa colazione servita su terrazza panoramica.
2) Vacanza al nostro B&B: Sport & Natura da vivere
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Dopo un buon risveglio, cosa c’è di più energizzante fare sport o visitare e scoprire il magico momento della vendemmia in Sicilia? L’orizzonte illuminato dai primi raggi del sole, la verde vigna che brilla come un diamante e il dolce suono delle forbici ti avvolgeranno durante la tua escursione mattutina.
3) Vacanza al nostro B&B: Un tuffo nel Blu!
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Che mare spettacolare! Meglio del relax sul bagnasciuga oppure un’immersione alla scoperta della vicina riserva naturale della foce del Belìce o a i tesori sommersi di Portopalo di Menfi, quest'ultima bandiera blu da più di vent'anni.

4) Vacanza al nostro B&B: Relax alle vicine Terme....

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Stanchezza dopo un’intensa giornata in giro per la sicilia occidentale? Allora concediti un momento soltanto per te: il massaggio “Naturale”  e un po di coccole di puro relax a cui non si può rinunciare alle vicine terme....oppure la nostra panoramica piscina & solarium rimangono a vostra disposizione nel confort più totale direttamente a camagna country house
5) Vacanza al nostro B&B: Cultura Gastronomica e Eno-Degustazioni
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Prodotti tipici
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Ricotta
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Zabbina con pane nero
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La nostra valle del Belìce, piena di tradizione e culturagastronomica, vi può offrire delle indimenticabili esperienze culinarie, dalle nostre lezioni di cucina siciliana, alle eno degustazioni con sommelier professionista e visite nelle cantine limitrofe, possono regalare momenti di lieto piacere al vostro palato. La genuinità del vero km 0
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martedì 11 luglio 2017

zabbinata a camagna country house

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"Zabbinata a Camagna Country House"


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Ricotta is not a cheese but a creamy curd. The curd is literally cooked twice hence the name "ricotta," re-cooked. The leftover hot whey of milk used for cheese making has milk solids and a protein called albumin, which solidifies under high heat. When the whey is reheated (re-cooked) the solid milk parts are skimmed off to drain, and this is called ricotta cheese. Ricotta is known as an albumin or serum cheese, a cheese made as a by-product of provolone cheese from the recooked whey, hence its name. The foam of the whey when it is being recooked is called zabbina in Sicilian, which comes from the Arabic word zarb, thought also to be the root of the custard dessert zabaione. The best ricotta is made with sheep's milk.

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Ricotta salata is a Sicilian specialty made from drained and dried ricotta. It is used in salads, grated over pasta and stuffed into some fritters.
    The Greek antiquarian who wrote volumes on food, Athenaeus (c. A.D. 170-230), talks about "tender cheese" at a banquet. We don't know if this is ricotta, but he also mentions a cheese from Sicily that was well known. Ricotta cheese, which is generally recognized as having been invented in Sicily, is known in the language of the island by another name: zammatàru, a word in Sicilian meaning "dairy farmer." This word is derived from the Arabic za'ama, meaning "cow," leading to the supposition that ricotta might have its origins in the Arab-Sicilian era.

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Two of the earliest mentions or depictions of ricotta are related to Sicily. Professor Santi Correnti, chairman of the history department of the University of Catania and a preeminent historian of Sicily, writes that during the reign of the Sicilian king Frederick II, in the early thirteenth century, the king and his hunting party came across the hut of a dairy farmer making ricotta and, being ravenous, asked for some. Frederick pulled out his bread loaf, poured the hot ricotta and whey on top and advised his retinue that cu' non mancia ccu' so' cucchiaru lassa tutto 'o zammataru (Those who don't eat with a spoon will leave all their ricotta behind).


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giovedì 6 luglio 2017

Un tuffo dove il mare è più blu - a pochi minuti da camagna

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A diciassette spiagge siciliane le Bandiere Blu....

La Fondazione per l’educazione ambientale in Italia premia la Sicilia con 17 bandiere blu in sette località diverse, con un nuovo ingresso rispetto allo scorso anno e alcune conferme. Per la prima volta conquista la bandiera blu il lungomare di Santa Teresa di Riva nel messinese.

Nell’elenco per il secondo anno consecutivo anche le spiagge di Tusa (Lampare e Marina), di Menfi nell’agrigentino (Porto Palo Cipollazzo e Lido Fiori Bertolino) e poi nel ragusano tutto il litorale di Ispica (Santa Maria del Focallo, Ciriga I tratto, Ciriga II tratto, Ciriga III tratto), Marina di Ragusa e
a Pozzallo due spiagge (Raganzino e Pietrenere).

La Fondazione premia anche le Eolie con Lipari (Canneto e Acquacalda), Vulcano (Acque Termali e Gelso) e Stromboli (Ficogrande).

RISERVA NATURALE ORIENTATA FOCE DEL FIUME BELICE E DUNE LIMITROFE

Si estende fra Marinella di Selinunte ed il promontorio di Porto Palo, comprende il tratto terminale del fiume Belice e le vicine formazioni dunali costiere con aree periodicamente inondate dalle acque del mare. Si tratta di uno dei lembi residui, e perciò di importanza straordinaria, di quel paesaggio naturale che, in passato, doveva caratterizzare, quasi per intero, il litorale mediterraneo della Sicilia, tra i più belli dell'Isola.
Essa comprende ambienti diversi: le dune, la foce del fiume con la tipica vegetazione palustre e, nella parte più interna, la macchia mediterranea sempreverde.
In particolare, nel tratto di litorale dalle finissime sabbie che si estende tra Marinella di Selinunte e Porto Palo, siamo in presenza di un insieme naturalistico costituito da un sistema di dune costiere, alte sino a sei metri, che si estende per circa 5 km e si spinge, verso l'entroterra, anche per 70/80 metri e, quindi, di una zona fociale ricchissima di una vegetazione palustre ormai rara.

All'interno della Riserva del Belice, scorre uno dei fiumi più importanti della provincia di Trapani, il Fiume Belìce (dall'arabo Belich, nome di un castello che sorgeva probabilmente sulla confluenza tra il Belice destro e quello sinistro), che oltre ad essere il maggiore dei tre fiumi che bagnano il territorio selinuntino, è uno dei più grandi di tutta la Sicilia.

Un tempo il fiume Belice era navigabile per un lungo tratto ed infatti, fu per millenni una delle principali vie di comunicazione tra l'interno e la costa belicina. Tale funzione è evidenziata da una serie di insediamenti ritrovati lungo il suo percorso, che vanno dalla preistoria sino all'alto Medioevo.
In alcune aree depone ancora le uova la tartaruga “caretta caretta”.  

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Porto Palo di Menfi a pochi km da Camagna Country House

Tra le spiagge più incantevoli e suggestive di Sicilia non poteva mancare una tra le “regine” incontrastate della stagione estiva dell’Isola: Menfi.
 La città dell’Agrigentino, infatti, con le spiagge del “Lido Fiore” e di “Capparrina”, nell’antico borgo marinaro di “Porto Palo”, viene premiata da quasi vent’anni con la “bandiera blu” del Fee, attestazione internazionale che certifica l’eccellente qualità delle acque di balneazione, dei servizi offerti ai bagnanti e che premiano così anche l’efficiente servizio di raccolta dei rifiuti urbani.



Incastonata tra la foce del “Belice” e il fiume Carboj, la frazione di Porto Palo di Menfi consente la balneazione in sicurezza anche ai più piccoli, grazie ad una lunga distesa di sabbia finissima di circa “dieci chilometri”. “Le nostre spiagge sono molto curate, dotate di ogni servizio per i bagnati e fruibili agilmente alle famiglie con bambini – commenta il sindaco di Menfi, Vincenzo Lotà – infatti anche quest’anno abbiamo ottenuto sia la bandiera blu sulla qualità del mare sia la bandiera verde, un riconoscimento promosso dai pediatri italiani che premiano le spiagge italiane a misura di bambino”.


A Porto Palo di Menfi l’accesso al mare è consentito anche ai disabili: “Ogni anno istalliamo delle passerelle in legno per consentire l’ingresso al mare anche ai disabili - aggiunge Lotà - e per questa stagione sarà possibile raggiungere la spiaggia anche di notte grazie ad una speciale illuminazione che renderà ancora più suggestiva la passeggiata sul lungomare”. Un lungomare di circa dieci chilometri che consente agli amanti della bici di rimanere in sella anche durante la stagione estiva: “Proprio davanti il mare - spiega il Primo cittadino - abbiamo istallato una pista ciclabile che lambisce il mare e che conduce verso il fiume Carboj, proprio per questo – conclude Lotà – Porto Palo di Menfi è luogo ideale anche per gli appassionati delle due ruote”.
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street food palermo

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A Guide to Palermo's Street Food


Palermitani take their street food very seriously and the diversity and quality of Palermo's street food has given it a prestigious place in the top 10 cities for street food in the world. The delicious snacks you will find on the streets of Palermo are famous for their richness and fusion of culinary influences. The local markets are great places to try some of the cities local specialities. Don't miss out on the famous markets of Vucciria, Ballaro and Il Capo. Close-by to the Vucciria is the characteristic neighbourhood of La Kalsa, with some of the best street food in the whole of Palermo.
Here are Camagna Country house top street food recommendations that will tantalise your taste buds....be adventurous and try everything! 




Panelle and Crocchè
it would be the colour of the panelle. They are savoury fritters made with chick-pea flour and are mainly eaten in the streets, in a loaf wrapped in paper yarn waste. Cut into smaller shapes, they are part of the typical hot starters you could be served, pan-fried, potato croquettes, also known as crocchè. 





Pane Ca' Meusa
U 'Pane ca' meusa, italianized in "bread with the spleen", is an example of Palermo's gastronomic tradition in the field of so-called "street food". The correct pronunciation in Palermo would be wrapped up with an elongation of the syllable ie.
This is a loaf ("vastedda") to the sesame stuffed with pieces of spleen, lung and trachea ("scannaruzzàtu") of pre-cooked calf and floured in a slow fire in the sugna, in copper pans. Both the spleen and lungs are first boiled and then sliced to be fried, strictly, as tradition, lard or sugna want. Once ready, the inevitable: bush or married?
Just so, because the sponge with the spleen is served bacon (bacon, unmarried) with the simple lemon squeezed over, or married (married, married) with cheese and fresh ricotta.


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Stigghiola

Palermo's stigghiola is a dish typical of the poor Sicilian tradition.

It is served mainly on stalls at festivals and fairs. It is usually prepared by the same seller who in Sicily is called stigghiularu. These fun stalls are attacked every day by whole local families, but also by eager tourist to know the traditions of the place and well-dressed people, perhaps in jackets and ties. Stuffed stalls are in full swing especially in the afternoon when they start preparing the grill with the brazier, far ahead of cooking the dish. What attracts virtually everyone is the smoke that rises high in the sky and makes it clear that the reader is ready to welcome his many customers with this delicacy.




Are you ready for a Palermo Street Food Adventure?

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